a cura di Chiara Sequi
Il
tema della crescita, ormai articolata nei concetti
antagonisti(complementari?) di sviluppo e sottosviluppo, è un argomento sempre
stimolante per il docente, perché implicante numerose concettualizzazioni e
articolazioni pluridisciplinari, uno dei pochi aperto a
contributi teorici davvero nuovi, non scontato né nell’analisi, né
delle soluzioni o prospettive; in un clima di apparente depoliticizzazione della
teoria economia (“siamo tutti liberisti”), è ancora un tema politico,
sebbene la dimensione non sia quella nazionale, bensì quella “globale”.
La
possibilità di utilizzare strumenti e fonti diverse per acquisire ed elaborare
le informazioni, inoltre offre spunti interessanti per organizzare percorsi
didattici non soltanto adeguati alla fascia di età o all’indirizzo di
studi, ma particolarmente mirati, sia ad argomenti specifici all’interno del
tema generale, sia
allo sviluppo di competenze specifiche,
tipiche del lavoro dell’economista.
La
trattazione pluridisciplinare consente di sviluppare la tematica in tutti
i suoi aspetti, “cucendo insieme” un tessuto di conoscenze non banali, da
cui gli studenti possono anche sviluppare ulteriori e autonomi approfondimenti.
Il
coinvolgimento del docente di Lettere potrebbe supportare la riflessione su come
il linguaggio dell’economista e
il linguaggio comune definiscano
concetti antichi e ancora drammaticamente attuali, quali ricchezza e
povertà.
L’approccio pluridisciplinare può essere
conservato anche in mancanza di una collaborazione diretta tra colleghi, anche
solo impostando il lavoro didattico in modo da valorizzare i diversi apporti
delle discipline e utilizzandone gli strumenti che, come docenti, si sia in
grado di padroneggiare.
La difficoltà forse è proprio quella di
“mettere ordine” in un tema tanto vasto e complesso, senza togliere
interesse ai problemi o irrigidirli in pochi modelli.
Il
risultato del lavoro potrebbe essere anche la produzione di un materiale
specifico da parte degli studenti, finalizzato a una presentazione ad altre
classi, a un ‘area di progetto,
all’esame di stato, ecc. (Cdrom, mostra, articolo-inchiesta per il giornalino
scolastico ecc. ).
Molto
dipende naturalmente dal tempo a disposizione!
IPOTESI
DI LAVORO PER UNA CLASSE QUARTA
L'obiettivo è quello di stimolare una
riflessione critica su problemi fenomeni
più attuali e cruciali che segnano il cambiamento sociale e che sono destinati
ad influenzare la vita delle giovani generazioni.
Alla luce delle conoscenze acquisite nelle diverse discipline, delle esperienze personali, delle informazioni che tutti, in modo crescente e insieme superficiale, riceviamo ogni giorno, gli studenti possono essere sollecitati all'analisi di fenomeni quali la diffusione delle tecnologie informatiche, la concentrazione dei processi economici e insieme la loro “globalizzazione”, il crescente divario tra Nord e Sud del mondo - che tenta di sfuggire alla povertà con l’emigrazione di massa – ma anche il recente fenomeno della contestazione organizzata “globale” che sfrutta proprio le nuove tecnologie (ma non solo) per crescere e consolidare la forza del movimento.
Oppure possono analizzare i costi della
crescita, dato che è evidente come la crescita
della produzione e del livello di vita sia stata accompagnata anche da
effetti negativi (concentrazione urbana, inquinamento) e da un certo
degrado dei modelli di comportamento. Squilibri distributivi e povertà sono
presenti anche nelle aree ricche del mondo.
Aree tradizionalmente povere hanno conosciuto tassi di sviluppo
stupefacenti (Irlanda) altre sono precipitate (Argentina).
Lo
schema seguente è solo una scaletta di lavoro,
valida per qualsiasi argomento prescelto; l’ipotesi
suggerita è “Crescita, sviluppo e sottosviluppo: numeri e parole”
Il
taglio apparentemente modesto (numeri e parole) è in realtà più ambizioso
perché tenta l’approccio pluridisciplinare, come già detto.
Obiettivi e suggerimenti partono da questo tema e tengono conto dei
materiali e dei suggerimenti presenti su questo sito.
In
particolare:
§
L’approccio
dell’economista A. Sen (vedi…)
suggerisce spunti nuovi per affrontare il tema, fornendo termini semplici e
nello stesso tempo rigorosi per un’analisi economica e sociale degli aspetti
più recenti della crescita, suggerisce soluzioni più articolate e meno
ideologiche ai problemi.
§
La ricerca dei dati e
delle informazioni nei siti internet dedicati amplifica in modo sorprendente le
possibilità di analisi e comprensione; va naturalmente premesso il significato
di alcuni dati particolari come gli indici (vedi “Il sottosviluppo” di Zangirolami)
§
L’analisi del profilo
politico-istituzionale del problema completa la comprensione dei fenomeni e
suggerisce ulteriori spunti di discussione
§
La scoperta delle
dimensioni del volontariato sociale
può avere effetti sulla crescita personale degli studenti
a.
la scelta del
tema: focalizza
l’attenzione degli studenti e diventa il cuore della riflessione da cui
partire; il materiale stimolo (articolo di quotidiano, fatto di cronaca, visione
di un video, documentario, testimonianza, ecc.) serve a identificare il tema
insieme agli studenti e a suscitare il loro interesse e la motivazione a
capire.
b.
la
presentazione del percorso: successiva
al momento in cui si è suscitato
l’interesse, semplice in modo da cogliere le tappe essenziali e lasciare
aperti spazi di autonomia; dovrebbe contenere anche la proposta di un lavoro -
che potrebbe costituire la modalità di verifica -
c.
la ricerca dei dati e delle informazioni: può
essere in un primo momento guidata (scelta dei siti significativi, spiegazione
degli indici, selezione dei dati
principali) successivamente lasciata alla ricerca individuale
o di gruppo.
d.
L’analisi e confronto dei dati e delle informazioni:
è il lavoro più impegnativo, ma più ricco e gratificante: richiede tempo per
la sistemazione dei dati, la lettura e l’interpretazione degli stessi. Anche
in questo caso, per razionalizzare i tempi e impegnare direttamente gli
studenti, può essere svolto in un primo momento guidato in classe e
successivamente in autonomia.
e.
La discussione e
riflessione: prevede un
momento molto libero di confronto e riflessione sulla base delle informazioni
fin qui raccolta; è supportato dalla lettura di testi (vedi per es. A. Sen)
f.
La
sistematizzazione: serve a
mettere ordine nei concetti – magari mediante la costruzione alla lavagna di
una mappa concettuale o altre schematizzazioni – lasciando aperti i problemi
irrisolti
Tempi:
12
ore,
di cui 4 in laboratorio inf., 1 in
aula video, 1 in biblioteca, 6 in classe per presentazione, discussione,
sistematizzazione, discussione elaborati.
Metodi:
Si privilegia il ragionamento induttivo
(individuazione e analisi del fenomeno, ricerca cause-effetti)
a partire da casi concreti , per giungere alla costruzione di mappe
concettuali complesse e a sostenere una discussione.
Il percorso prevede tre tappe
fondamentali, più il momento iniziale per suscitare l’interesse e la
motivazione alla scoperta e all’apprendimento:
Contenuti – tappe del percorso
a.
I termini definiscono
i concetti
b.
I dati descrivono la
crescita, la ricchezza, la povertà
(gli indici, i numeri, i grafici) e le collegano a situazioni reali
c.
le teorie economiche
cercano di spiegare cause e conseguenze, propongono modelli e soluzioni (breve
scheda sulle teorie principali)
d.
l’economista
analizza, confronta, generalizza, interpreta, modellizza (analisi dei dati e
sistemazione)
e.
le parole
dell’economista: non solo concetti economici (lettura da Amyrtha Sen e altri
testi)
Competenza attesa a fine
percorso:
Riconoscere
le caratteristiche essenziali e le principali cause e conseguenze economiche e
sociali del processo di crescita
disarmonica e della progressiva globalizzazione
dell’economia mondiale
Descrittori di tipo cognitivo:
·
definire il concetto di
sviluppo economico
·
conoscere
i fattori che determinano lo sviluppo economico
·
conoscere i criteri di
misurazione e di valutazione dello sviluppo
·
conoscere i principali
modelli di sviluppo
·
riconoscere i problemi,
sia all’interno dei paesi ricchi che dei paesi poveri,
nella distribuzione della ricchezza e nell’impiego delle risorse
·
comprendere il
significato e le dimensioni generali dello squilibrio nella distribuzione della
ricchezza tra i paesi della Terra
·
conoscere le principali
cause e conseguenze del sottosviluppo e le caratteristiche della spirale della
povertà
·
conoscere le cause
del problema del debito e comprendere le ragioni della difficoltà di
soluzione del problema
di tipo applicativo:
·
determinare la
collocazione di un paese nella scala mondiale della distribuzione della
ricchezza e dello sviluppo umano utilizzando opportunamente i dati relativi agli
indicatori
·
rappresentare
graficamente le grandezze e i rapporti individuati
·
ricercare informazioni
utilizzando fonti diverse
di tipo sintetico/critico:
·
utilizzare le fonti di
informazione di vario tipo per costruire schede informative sui diversi aspetti
del problema
·
operare confronti tra
modelli ed esperienze conosciute
·
discutere, confrontare
ipotesi e soluzioni
Competenze di
tipo trasversale: