News sulla scuola
Tratto da:
Newsletter dell' ADi
Associazione
Docenti Italiani
www.adiscuola.it
“CULTURA SCUOLA PERSONA”
Il documento cornice per le Indicazioni nazionali per la Scuola Infanzia e il 1°
ciclo
“CULTURA SCUOLA PERSONA” Il documento cornice per le Indicazioni nazionali per
la Scuola Infanzia e il 1° ciclo
Il 3 aprile è stato presentato a Roma il documento che deve fare da cornice alle
Nuove Indicazioni per la scuola dell’infanzia e il 1° ciclo. Il testo, dal
titolo “Cultura Scuola Persona”, è stato redatto da una Commissione ministeriale
presieduta da Mario Ceruti, ordinario di Filosofia della Scienza presso
l’università di Bergamo, “discepolo” di Edgar Morin, presente all’incontro.
Il testo è diviso in 4 capitoletti:
1) La scuola nel nuovo scenario
2) Centralità della persona
3) Per una nuova cittadinanza
4) Per un nuovo umanesimo.
ADi :
Cultura Scuola Persona
LINK correlati
M. Quaranta- Complessità e multiculturalità
N. Bottani- Educazione e Scuola
Il documento preparatorio del Regolamento sul nuovo
obbligo a 16 anni
Il 3 marzo è stato licenziato dall'apposita Commissione il documento
preparatorio del Regolamento che dovrebbe definire le modalità di espletamento
del nuovo obbligo d'istruzione a 16 anni, che entrerà in vigore,secondo le norme
definite dalla legge finanziaria 2007, dal prossimo autunno. Il documento
propone il perseguimento di 3 competenze chiave di tipo trasversale,
precisamente:
1) la costruzione del sé,
2) la costruzione di relazioni con gli altri,
3) l'interazione con la realtà naturale e sociale.
Queste competenze dovranno essere valutate dalla scuola e
certificate su un'apposita scheda.
documento Commissione e commento ADi
L'Istruzione nella Legge sulle Liberalizzazioni
Il 3 aprile è entrata in vigore la legge 2/04/2007, n.
40, la così detta legge sulle liberalizzazioni, al cui interno l'art.
13 (dal comma 1 all' 8 ter) reca provvedimenti sull'istruzione. Essi sono:
• La rideterminazione del secondo ciclo in “sistema dell'istruzione
secondaria superiore” e “sistema
dell'istruzione e formazione professionale”. Fanno parte del
sistema dell'istruzione secondaria superiore i licei, gli istituti tecnici e
gli istituti professionali, tutti finalizzati al conseguimento di un
diploma di istruzione secondaria superiore. Sono eliminati il liceo
economico e quello tecnologico. Gli istituti tecnici e professionali saranno
riordinati e potenziati con collegamenti con il mondo del lavoro, la formazione
professionale, l'università, la ricerca e gli enti locali. Il riassetto è
demandato a regolamenti ministeriali, ed entrerà in vigore a decorrere dall'anno
scolastico e formativo 2009-2010
• La possibilità di costituire a livello provinciale e sub-provinciale “poli
tecnico-professionali”, costituiti da istituti tecnici, istituti
professionali, strutture accreditate della formazione professionale e strutture
che operano nell'ambito del sistema dell'istruzione e formazione tecnica
superiore denominate “istituti tecnici superiori”
• La possibilità per le persone fisiche di detrarre dall'imposta e per le
imprese di dedurre dal reddito (nel limite del 2% del reddito d'impresa
dichiarato, con un limite massimo di 70mila euro l'anno) le erogazioni
liberali effettuate nei confronti di istituti scolastici (il versamento
deve avvenire tramite banca, ufficio postale o altri sistemi di pagamento
previsti dall'articolo 23 del Dlgs 241/1997).
Su questo provvedimento, in parte modificato rispetto alla primitiva stesura,
rimangono forti perplessità e critiche.
In particolare:
• rimane l'ambiguità di fondo sugli istituti professionali. Se è vero che è
stata tolta la dizione “istituti tecnico-professionali”, che pareva preludere
alla soppressione di questi ultimi, è però altrettanto vero che gli istituti
professionali, mantenuti nell'alveo dell'istruzione statale, potranno
autonomamente impartire solo diplomi, perdendo la possibilità
di attribuire qualifiche triennali, che rimangono di esclusiva
competenza regionale. Se si considera che in molte parti del Paese la
formazione professionale non è mai decollata, questa norma toglierebbe a
tanti giovani la possibilità di acquisire in questi istituti una qualifica
triennale, a meno che, come è già stato prospettato, non si addivenga ad una
“integrazione” fra Stato e Regioni. Questo c omporterà comunque ulteriori
complicazioni amministrative e gestionali di cui non c'era sinceramente bisogno.
Non ci si stancherà mai di dire che il passaggio indispensabile per il
superamento dei così detti due canali, degli steccati fra “istruzione” e
“istruzione e formazione professionale” sta nella compiuta attuazione del Titolo
V della Costituzione. Ciò significa attribuzione allo Stato solo delle norme
generali, dei principi fondamentali e dei livelli essenziali delle prestazioni
(ossia della politica strategica, nonché del supporto e della valutazione di
sistema), e passaggio alle Regioni e alle istituzioni scolastiche autonome
dell'amministrazione e gestione di tutte le scuole e di tutto
il personale.
• La prospettata istituzione degli “Istituti tecnici superiori”,
è un fatto molto positivo, ma non c'è ancora chiarezza sulla natura di questi
percorsi. Come ha convenuto il Presidente del Consiglio al seminario
internazionale dell'ADi, occorrerà una legge apposita che ne definisca identità
(in discontinuità di obiettivi, di pratiche e di organizzazione rispetto
all'istruzione secondaria), numero programmato in stretta correlazione con le
esigenze del mercato del lavoro), tipologia dei titoli (competitivi con le
lauree triennali), enti erogatori, modalità di finanziamento ecc..
ADi download:
Art. 13 legge 40, 2/04/07

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Ministero della Pubblica
Istruzione
Esame di Stato a.s. 2006/2007
Istruzioni e modalità
organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami

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Ministero della Pubblica
Istruzione
Uso dei cellulari a scuola e sanzioni disciplinari
In sintesi il decalogo delle novità contenute nelle
linee guida emanate dal ministro Giuseppe Fioroni

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DIESSE LOMBARDIA
MR. SAVE
Risparmiare è un gioco
da ragazzi
Regione Lombardia promuove un gioco-concorso per gli
studenti delle classi I e II della Scuola secondaria di Primo grado di tutta
la Regione.
L’ obiettivo è quello di evitare gli sprechi e di di
trovare nuove soluzioni per risparmiare e sfruttare al meglio l’energia.
La novità del progetto è quella di essere realizzato
nella formula di un videogioco a cui possono partecipare sia i singoli
studenti sia le classi ( costituite da almeno 10 studenti)
Significativi anche i premi (tutti di natura
multimediale) che potranno arricchire il lavoro nella classi.
E’ possibile iscriversi e ricevere “Risparmiare è un
gioco da ragazzi-Guida al risparmio energetico” guida in cartaceo
destinata ai docenti.
Le iscrizioni per le classi e per i singoli si
possono effettuare fino al 30 aprile 2007; il materiale è richiedibile fino ad esaurimento
scorte. Il gioco inizia il 1/3/07 e termina il 30/4/07
Per iscrizioni ed ulteriori informazioni
www.cestec.it/mrsave.htm
segreteria:Samanta Tagliaferri c/o INTEGRA
tel 02.87389356-7- fax 02.87389358
da Lunedì a Venerdì ore 9.00-13.00

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Decreto legge scuola del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2007

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Disegno di legge su scuola del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2007

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Il biennio della discordia
TuttoscuolaNEWS n. 279
Non c'e' solo la politica estera a impensierire il presidente Prodi. Un'altra
grana potrebbe essere sollevata dalla cosiddetta sinistra radicale
(Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi) sull'interpretazione
del faticoso compromesso raggiunto, in materia di biennio 14-16 anni, in sede di
Legge finanziaria 2007. Lo si e' capito in occasione della tavola rotonda
organizzata la scorsa settimana a Roma dalla Flc-Cgil e dall'associazione
Proteo Fare Sapere sul tema "Tutti a scuola fino a 16 anni", quando
i rappresentanti della ultrasinistra Loredana Fraleone (PRC) e
Piergiorgio Bergonzi (PdCI) hanno polemizzato col responsabile scuola della
Margherita, Antonio Rusconi, in nome del carattere solo scolastico del
biennio di cui parla la Finanziaria.
Rusconi per la verita' si era limitato ad illustrare il testo della legge,
che prevede che accanto ai normali bienni di scuola secondaria superiore, si
possano attivare in collaborazione tra lo Stato e le Regioni "percorsi e
progetti" mirati al contenimento della dispersione scolastica, gestiti da
idonee strutture formative accreditate dal Ministero della P.I.
Anche il ministro Fioroni mostra di condividere questa posizione (si tratta di
"un'opportunita' in piu' per i nostri ragazzi", ha detto), ma i
rappresentanti della sinistra radicale non sono affatto d'accordo, e
sembrano decisi a sollevare la questione in sede politica, attraverso una
apposita "verifica" di maggioranza.
Un contributo a risolvere il problema potrebbe venire dalla
Commissione, coordinata da Giorgio Allulli, che sta apprestando i contenuti
del regolamento ministeriale nel quale si fisseranno i principi e i
criteri sulla base dei quali "l'adempimento dell'obbligo d'istruzione dovra'
consentire (.) l'acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai
curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di scuola secondaria
superiore". A tali criteri dovranno ispirarsi dal prossimo settembre tutti i
percorsi biennali, compresi quelli gestiti dalle strutture formative
accreditate.
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